Un tempo questo questa specie viveva in un’ampia area che andava dalla Siria all’India e, prima ancora, anche in alcune parti dell’Europa. Estintasi ovunque tranne che nel territorio indiano, nel 1800 anche qui dovette fare i conti con la caccia indiscriminata che ridusse il suo habitat alla foresta di Gir, nella regione del Gujarat. E proprio qui, nel 1965, per salvare e tutelare questo maestoso felide, venne creato un santuario per la sua conservazione, successivamente trasformato in un Parco Nazionale all’interno del quale ogni attività umana è vietata. Oggi, grazie ai rigidissimi programmi di salvaguardia, la popolazione dei leoni asiatici ha superato i 900 esemplari.









I leoni asiatici sono un po’ più piccoli di quelli africani, con cui sono comunque geneticamente imparentati, e i maschi della specie mostrano una criniera un po’ meno folta che lascia sempre visibili le orecchie. Gli esemplari sono inoltre caratterizzati da una piega di pelle longitudinale che corre lungo il ventre.

I safari all’interno del Parco Nazionale di Gir, o Sasan Ghir, offrono un’occasione imperdibile per avvistare questi meravigliosi animali nel loro habitat naturale.
Vengono effettuati al mattino presto e al tramonto su jeep aperte con ranger o guide naturalistiche. Lungo le piste è facile incontrare intere famiglie di leonesse con i cuccioli che giocano tra loro, o maschi che passeggiano incuranti della presenza degli, in realtà, pochi turisti. Sono incontri emozionanti e indimenticabili, anche perché questi fieri ed eleganti animali sono spesso vicinissimi alle jeep, così vicini che, allungando una mano, si potrebbero persino accarezzare… cosa per altro assolutamente vietata!




Il Parco di Sasan Gir, oltre ad essere l’ultimo rifugio naturale del leone asiatico, ospita una ricchissima varietà di altra fauna selvatica, tra cui gli schivi leopardi, vari tipi di cervidi, antilopi, gazzelle, sciacalli, volpi, cinghiali, iene, volpi, scimmie, coccodrilli e oltre 400 specie di uccelli, tra cui aquile, cicogne, picchi e gufi.
Con il suo ecosistema di foresta decidua secca quest’area è un sito di conservazione vitale, un importantissimo santuario per la fauna selvatica riconosciuto a livello globale. Una meta imperdibile per gli amanti della natura, per tutti coloro convinti che, per vedere i leoni, … “bisogna andare in Africa”.


























































































