Islanda, tra il fuoco e il gelo

Dyrhólaey, l’«Isola della Porta», è chiamata così a causa di un arco naturale sotto il quale potrebbe passare comodamente una nave.

Dyrhólaey, l’«Isola della Porta», è chiamata così a causa di un arco naturale sotto il quale potrebbe passare comodamente una nave.

È uno dei «santuari degli uccelli» dell’Islanda. Sulle pareti a strapiombo e sui faraglioni circostanti nidificano migliaia di uccelli marini, dalle anatre alle sterne artiche, dai gabbiani ai pulcinella di mare.

Una giovane foca ha sollevato dalle onde la testa viscida e tondeggiante. Le pareti sono gremite di un inverosimile fermento di vite, che si materializza a tratti nelle nuvole di voli incrociati sulle nostre teste. Il frastuono copre il rantolo cupo delle onde.

Uno stormo di pulcinella di mare ondeggia con i becchi arancioni da buffi pappagallini nordici al ritmo convulso della risacca. Gli uccelli pescano lambendo le onde e riemergendo con una guizzante preda argentea, che vanno a depositare nei nidi, sotto i quali colano strisciate di guano bianco.

Foto © Renato Riboldi

Il sole è sparito dietro l’orizzonte, ma il vulcano alle nostre spalle scintilla ancora rossastro nella sua corazza di ghiaccio.
Ripenso a questa strana terra del Nord dove la vita è divisa tra il fuoco e il gelo. «L’uomo fatica qui» dice quasi intuendo i miei pensieri un amico islandese che mi ha accompagnato fino quaggiù «ma non gli animali. Lassù sulla scogliera ci sono migliaia di uccelli e sotto il mare è fitto di pesci.
Forse il senso più vero della nostra civiltà è che lottiamo per vivere in un posto che non è fatto per noi uomini. Ma non è questo il suo fascino? E non credi che in inverno diventi ancora più intenso».

Ha scritto una quarantina di libri pubblicati dai maggiori editori, insegna all’università, è editorialista del Corriere della sera, ha scalato migliaia di cime sulle Alpi e fuori, ha viaggiato ai quattro angoli del mondo. Ed è amico di Earth Viaggi.

Franco Brevini inizia la sua collaborazione con il nostro sito, dove alternerà i suoi racconti sui viaggi che ha compiuto a riflessioni sul muoversi nel mondo ieri e oggi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *