Il compito di interpretare il tenente britannico fu affidato all’attore Peter O’Toole, mentre l’esecuzione delle splendide colonne sonore spettò alla London Philarmonic Orchestra. Il film fu girato in Giordania e rivelò al grande pubblico i suoi meravigliosi deserti dorati, con il corredo iconografico che ci è ormai familiare: cammelli, dromedari, oasi e popolazioni nomadi.

Chiunque parta per la Giordania, oltre a rivedere Lawrence d’Arabia, dovrebbe leggere I sette pilastri della saggezza, il libro che ispirò il film. Sono le memorie dell’avventuroso ufficiale di collegamento con i ribelli durante la rivolta araba contro l’impero ottomano negli anni 1916–18.
Il titolo del libro riprende il nome che Lawrence attribuì a una delle formazioni più impressionanti che sorgono dalle sabbie di Wadi Rum.

«Tutto intorno e sotto di loro si estendevano a perdita d’occhio le rocce rosso–sangue. Era un paesaggio incredibile, diverso da qualsiasi altro. Nella luce limpida e pura del mattino ciascuno di loro poteva avere la sensazione di essere una specie di divinità che dominasse un mondo gretto e perverso, un mondo di violenza inaudita».


Sembrerebbe una citazione da Lawrence e invece viene da La Dominatrice di Agatha Christie. Nel 1938, sedicesima avventura dell’investigatore belga Hercule Poirot, la famosa giallista inglese ambientò la sua intricata vicenda a Petra. Ne era rimasta fortemente affascinata nel corso di un viaggio in Giordania compiuto insieme al marito archeologo.
Franco Brevini

Ha scritto una quarantina di libri pubblicati dai maggiori editori, insegna all’università, è editorialista del Corriere della sera, ha scalato migliaia di cime sulle Alpi e fuori, ha viaggiato ai quattro angoli del mondo. Ed è amico di Earth Viaggi.
Franco Brevini inizia la sua collaborazione con il nostro sito, dove alternerà i suoi racconti sui viaggi che ha compiuto a riflessioni sul muoversi nel mondo ieri e oggi.


























































































