A cominciare dal deserto di Rub al-Khali, 650 mila chilometri quadrati di sabbie gialle oro, arancio, rosso.
Le parole sembrano mancare, tanta è la dismisura di quelle distese di sabbia rispetto al consorzio della vita umana e il silenzio è d’obbligo.
La sua traversata in fuoristrada è dedicata ai viaggiatori che non vogliono le mezze misure quando si tratta di conoscere le grandi apparizioni della natura.
Ad attenderli sono dune di altezza impressionante, colori violenti e indescrivibili, un senso di spaesamento che non ha uguali e l’orgogliosa consapevolezza di trovarsi in un luogo in cui la parola lontananza chiede di essere ripensata.
Grazie ai mezzi fuoristrada 4×4 e ai confortevoli campi tendati dotati di buoni comfort, i quattro giorni di immersione nel «Quarto Vuoto», come il deserto viene chiamato localmente, costituiranno un’avventura piacevole, di quelle che si vorrebbe non finissero mai.
Ma l’Oman ha molte altre sorprese in serbo per voi. Ras al Hadd, la punta estrema della Penisola Arabica, è un gioiello poco noto, con chilometri di sabbia bianca bagnate da acque turchesi, in cui nuotano oltre trentamila tartarughe Loggerhead, che approfittano della solitudine dei luoghi per venire a depositare le uova. Il deserto qui incontra il mare e sarà su una di queste spiagge disabitate che allestiremo il nostro campo mobile.
Wadi Al Nakhar è conosciuto anche come il «Grand Canyon dell’Oman».
Situato nelle montagne di Al Hajar, è di una profondità impressionante. Osservate le pareti che si innalzano a picco per centinaia di metri, mentre nelle diverse luci del giorno le rocce sedimentarie scolpite dal tempo cambiano di colore, dal rosso al marrone. Lungo il canyon si incontrano molti villaggi, dove con tecniche antichissime gli abitanti coltivano alberi da frutto sopra pittoresche terrazze agricole.
Poco distante la città di Nizwa, una delle culle dell’Islam, esibisce il suo imponente forte risalente al XVII secolo, con massicce mura in mattoni di fango. Intorno uno dei souq più frequentati dell’Oman e più lontano i rigogliosi palmeti, famosi per una varietà di datteri particolarmente pregiati, ma anche un’oasi di pace e bellezza sotto un cielo perennemente blu.
Infine Muscat, cosmopolita, vivacissima, dalle meravigliose architetture tradizionali.
Sorge su una serie di piccoli golfi ed è circondata da spiagge fra le più famose del Paese. Ma cercate di trovare il tempo per una passeggiata tra i vicoli della città vecchia, dove le facciate delle case sono decorate con dettagli intricati e finestre a graticcio e i minareti delle moschee si ergono maestosi nel cielo.


























































































