In India centrale, nelle praterie e foreste del Kanha National Park, si osserva anche la presenza della tigre.
Grazie al Project Tiger la popolazione nazionale è in crescita e supera le tremila unità.
Tra i gruppi locali, i Dongria Kondh attribuiscono alle montagne uno status ancestrale e le nominano una per una. I Saora realizzano pitture murali schematiche che raccontano eventi comunitari. I Gadaba danzano in cerchio la dhemsa con sonagli alle caviglie. Nei mercati del giovedì si incontrano venditori, strumenti a percussione, scambi e contrattazioni, le donne indossano collane multiple e copricapi di perline.
L’agricoltura è qui di tipo policolturale: miglio, legumi e tuberi scandiscono stagioni e quote altimetriche. Il bosco è considerato parte della comunità. Le foglie di siali diventano piatti, il fiore di mahua è alla base di bevande condivise. Le assemblee degli anziani si tengono spesso all’ombra di un albero. Oggetti e utensili sono spesso tramandati o intrecciati a mano.
La tecnologia è presente ma discreta. Il telefono serve per coordinare il raccolto o documentare le feste del seme. L’idea di “sviluppo” valorizza l’ascolto del contesto naturale e sociale e il tempo segue i cicli di semina, rito e riposo. Non c’è folclore da cartolina. La quotidianità è concreta, funzionale e curata, con rituali che rendono condivisibili anche i momenti di dolore. L’abbondanza è legata alle relazioni più che all’accumulo.
Così l’India smette di essere una sola immagine e diventa un prisma.
L’ Orissa tribale è una delle sue facce: opaca e luminosa, antica e contemporanea. Guardarla è come cambiare lente e all’improvviso l’intero subcontinente respira più largo.

Ha scritto una quarantina di libri pubblicati dai maggiori editori, insegna all’università, è editorialista del Corriere della sera, ha scalato migliaia di cime sulle Alpi e fuori, ha viaggiato ai quattro angoli del mondo. Ed è amico di Earth Viaggi.
Franco Brevini inizia la sua collaborazione con il nostro sito, dove alternerà i suoi racconti sui viaggi che ha compiuto a riflessioni sul muoversi nel mondo ieri e oggi.


























































































