Sigiriya si impone nel cuore dello Sri Lanka come una delle visioni più sorprendenti dell’Asia. Da lontano appare come un blocco sospeso sopra la foresta, improvviso e solenne. Da vicino rivela invece la complessità di un antico paesaggio costruito, fatto di giardini, vasche, terrazze e pareti scolpite nella pietra.
Il visitatore ne coglie subito la forza scenografica. Il percorso verso la sommità attraversa spazi che conservano ancora oggi un senso di armonia e di mistero. La vegetazione tropicale avvolge il sito, il caldo rende più lento il passo, la luce cambia continuamente il colore della roccia. Salendo, la sensazione è quella di entrare in un luogo separato dal resto del mondo, dove la natura non fa solo da sfondo, ma partecipa al racconto.
Sigiriya affascina anche per questo equilibrio raro tra grandiosità e silenzio. Non colpisce soltanto per l’altezza o per l’imponenza del masso, ma per il modo in cui il paesaggio si apre tutt’intorno. Dalla cima lo sguardo incontra una distesa verde quasi senza fine, interrotta da specchi d’acqua, ombre e vapori. È in quel momento che il sito rivela la sua vera identità: un punto d’incontro tra l’opera dell’uomo e la meraviglia del mondo naturale.

Ha scritto una quarantina di libri pubblicati dai maggiori editori, insegna all’università, è editorialista del Corriere della sera, ha scalato migliaia di cime sulle Alpi e fuori, ha viaggiato ai quattro angoli del mondo. Ed è amico di Earth Viaggi.
Franco Brevini inizia la sua collaborazione con il nostro sito, dove alternerà i suoi racconti sui viaggi che ha compiuto a riflessioni sul muoversi nel mondo ieri e oggi.


























































































